Alcol e tabacco: gli Italiani spendono meno dei cugini europei

Secondo i dati Eurostat, la media europea per alcol e tabacco è di 600 euro annui a testa

Alcol e tabacco sono due elementi da tenere sotto controllo quando si parla di salute pubblica. Proprio per questo vengono spesso stilate reportistiche che cercano di analizzarne il consumo in determinati archi di tempo e spazio. Tra queste, si annoverano i dati Eurostat che, recentemente, si sono dedicati alla fotografia dei consumi familiari nel 2017 per alcol (escludendo quello acquistato in hotel e al ristorante) e tabacco.

La cosa che salta agli occhi è che, nel 2017, in tutta Europa la media di consumi dedicati ad alcol e tabacco è ancora alta, nonostante le restrizioni e i divieti presenti più o meno ovunque. Basti pensare che, nel caso del tabacco, la media è di 300 euro a testa spesi nel 2017, e la stessa cifra è stata spesa per l’alcol nello stesso periodo. Dunque, tra tabacco e alcol gli europei spendono circa 600 euro all’anno a testa, e viene stilata una classifica (che rende evidente il confronto tra Paesi europei) da parte del Quotidiano Sanità che elabora una tabella secondo i dati Eurostat.

L’Italia è in una posizione complessivamente medio-bassa: infatti, se per il tabacco siamo perfettamente nella media europea, per l’alcol ci troviamo leggermente sotto.

Nel caso del tabacco, gli italiani spendono a testa circa 300 euro l’anno, ricalcando perfettamente la media continentale, per un totale di 18 miliardi ogni anno, ossia l’equivalente dell’1,1% del Pil.

Più di noi spendono i lussemburghesi (1800 euro l’anno), i ciprioti (600 euro l’anno), gli irlandesi (500 euro l’anno), e poi ancora greci, bulgari e cechi con 400 euro l’anno a testa. Spendono meno estoni, lituani, lettoni, ungheresi, portoghesi e slovacchi (200 euro l’anno).

A proposito dell’alcol, gli Italiani si trovano leggermente sotto la media, contando 200 euro di spesa annuale pro capite. Meno di noi spendono bulgari, greci e spagnoli (100 euro a testa), mentre più di noi consumano i lussemburghesi (800 euro a testa), i finlandesi (600 euro), gli estoni (500 euro) e ancora danesi, irlandesi, estoni, lituani e svedesi (400 euro).