Italia Paese di diseguaglianze: lo rivela indagine Eurostat

Tra i vari indici analizzati, l'Italia risulta in una posizione complessivamente più scomoda rispetto alla media europea

9 agosto 2018

Se l’SDG 10 mira alla riduzione delle disuguaglianze, da recenti analisi dell’Eurostat, l’Italia non sembra affatto essere ad un buon punto rispetto alla media europea.

La lotta alle disuguaglianze nell’Agenda 2030 mira ad una riduzione dei dislivelli a livello economico-sociale, a prescindere da età, disabilità, razze, classi, etnie, religioni e opportunità, tra i Paesi e all’interno dei Paesi stessi.

Il monitoraggio del Goal 10 in Unione Europea si concentra principalmente sul raggiungimento dell’inclusione sociale e delle migrazioni sicure. Ma a che punto sta l’Italia?

Il primo aspetto analizzato è il Pil procapite. L’Italia è sempre stata sopra la media UE fino al 2012, e dopodiché il Pil procapite ha cominciato un’inversione di marcia fino ad arrivare, nel 2017, a 28700 euro contro la media UE di 29900 euro.

Reddito disponibile per le famiglie: in Italia questo valore era superiore alla media europea fino al 2013, per poi scendere fino a raggiungere, nel 2016, 21586 euro contro 21903 euro della media UE.

Persone a rischio di povertà di reddito: nel 2016, in Italia sono il 20,6% contro la media europea del 17,3%.

Rischio di gap di povertà: nel 2016, in Italia era il 31,6% contro il 25% della media UE.

Coefficiente Gini: si tratta di una misura della diseguaglianza di una distribuzione, e spesso è usato come indice di concentrazione per monitorare la diseguaglianza nella ricchezza e nella distribuzione del reddito. Maggiore è il coefficiente Gini, più alto è il grado di diseguaglianza. Nel 2016, in Italia si registrava un valore del 33,1%, superiore rispetto alla media europea (30,8%).

Finanziamento dei Paesi in via di sviluppo: in termini di milioni di euro, in Italia nel 2016 eravamo a quota 17444,6 contro la media UE di 144651.

Importazione dai Paesi in via di sviluppo: sempre in termini di milioni di euro, nel 2017 l’Italia era a quota 98917 contro la media europea di 956917.

Domande di asilo: nel 2008 l’Italia superava la media europea, per poi scendere e risalire ulteriormente nel 2011. È scesa di nuovo fino al 2017, quando l’Europa ha subito una forte flessione raggiungendo 1271 per milione di abitanti contro la media italiana di 2091 per milione di abitanti.