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Pace, giustizia e istituzioni solide
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Obiettivo 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide



In Italia Nel Mondo Target Approfondimenti

Contesto italiano

Dal processo civile telematico all’accesso ai dati pubblici, molti gli interventi recenti per promuovere giustizia e istituzioni solide. Tuttavia la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali deve essere potenziata.

L’Obiettivo 16 ha una connotazione molto ampia per l’eterogeneità dei suoi Target e dei suoi indicatori, e numerosi sono stati gli interventi in Italia nell’ultimo anno, ma nel nostro Paese assume particolare rilievo il Target 16.3, soprattutto con riferimento alla questione della eccessiva durata dei processi e alla ipertrofia dei contenziosi pendenti. Per superare questo stato di criticità il Processo civile telematico è stato esteso a nuovi ambiti, incrementandone l’utilizzo e quindi favorendo una riduzione dei costi del sistema.

Rispetto ai Target 16.4 e 16.5 si segnala l’approvazione della legge 30 novembre 2017, n. 179 in materia di whistleblowing, che tutela chi lavora in aziende pubbliche o private e denuncia casi di corruzione svolgendo un ruolo significativo in termini di prevenzione e accertamento del fenomeno. È stato potenziato anche il ruolo dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) in materia di regolazione di appalti pubblici, con una serie di linee guida emanate nel 2017 e sottoposte a consultazione pubblica, con l’obiettivo di dare trasparente applicazione alla disciplina contenuta nel nuovo Codice degli Appalti.

Inoltre, vista l’importanza dell’informazione come precondizione per il raggiungimento dell’Obiettivo 16, sono da sottolineare le novità intervenute in termini di Open data e di accesso al patrimonio informativo dei dati pubblici come base per progettare dinamiche partecipative che non soltanto ripensino i rapporti tra la Pubblica amministrazione e il cittadino, ma che riconoscano quale loro motore la conoscenza che gli individui possono sviluppare grazie all’accesso e all’utilizzo dei dati prodotti dalle Amministrazioni pubbliche. In particolare, un importante strumento di attuazione è rappresentato dal cosiddetto Foia (Freedom of Information Act) che in Italia è stato di recente disciplinato da una legge di rango primario (D.Lgs. 97/2016). 

Ma l’arcaicità della Pubblica amministrazione, la fragilità delle “associazioni partito” e la rarefazione dei luoghi di socializzazione in molte aree urbane frappongono ostacoli all’accesso dei cittadini organizzati ai processi decisionali secondo forme nuove di deliberazione che segnano ovunque l’evoluzione della democrazia. Oltre a una necessaria riforma dei partiti, questa forma di esclusione sociale richiede tre tipi di intervento:

  • un rinnovamento coraggioso dei funzionari e dirigenti della Pubblica amministrazione, secondo una vera e propria “staffetta generazionale”, per assicurare un rapido ricambio della cultura amministrativa;
  • una radicale e tempestiva apertura dei sistemi informativi relativi a obiettivi, processi e risultati delle azioni pubbliche, secondo il modello avviato con OpenCoesione, per assicurare alle organizzazioni di cittadinanza attiva e agli intermediari tradizionali un monitoraggio effettivo in itinere;

la costruzione, per ogni azione pubblica, di spazi di pubblico confronto sia con i soggetti “rappresentativi” sia con quelli “rilevanti”, secondo il modello del “Codice Europeo di Condotta del Partenariato”.

Contesto internazionale

L’obiettivo numero 16 degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile è dedicato alla promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, e si propone inoltre di fornire l’accesso universale alla giustizia, e di costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli.

Fatti e cifre

  • Tra le istituzioni più affette da corruzione, vi sono la magistratura e la polizia.
  • Corruzione, concussione, furto ed evasione fiscale costano ai Paesi in via di sviluppo circa 1,26 mila miliardi di dollari l’anno; questa somma di denaro potrebbe essere usata per sostenere coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno per almeno sei anni.
  • La percentuale di bambini che lasciano la scuola primaria nei Paesi colpiti da conflitti ha raggiunto il 50% nel 2011, comprendendo 28,5 milioni di bambini; ciò dimostra l’impatto che le società instabili hanno su uno dei principali obiettivi inseriti nell’Agenda 2030: l’istruzione.
  • Lo stato di diritto e lo sviluppo sono caratterizzati da una significativa interrelazione e si rafforzano a vicenda, rendendo tale compresenza necessaria per lo sviluppo sostenibile a livello nazionale ed internazionale.

Target

16.1 Ridurre significativamente in ogni dove tutte le forme di violenza e i tassi di mortalità connessi

16.2 Eliminare l'abuso, lo sfruttamento, il traffico e tutte le forme di violenza e tortura contro i bambini

16.3 Promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire parità di accesso alla giustizia per tutti

16.4 Entro il 2030, ridurre in modo significativo i flussi finanziari e di armi illeciti, rafforzare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di criminalità organizzata

16.5 Ridurre sostanzialmente la corruzione e la concussione in tutte le loro forme

16.6 Sviluppare istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli

16.7 Assicurare un processo decisionale reattivo, inclusivo, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli

16.8 Allargare e rafforzare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo nelle istituzioni della governance globale

16.9 Entro il 2030, fornire l'identità giuridica per tutti, compresa la registrazione delle nascite

16.10 Garantire l'accesso del pubblico alle informazioni e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali

16.a Rafforzare le istituzioni nazionali, anche attraverso la cooperazione internazionale, per costruire maggiore capacità a tutti i livelli, in particolare nei paesi in via di sviluppo, per prevenire la violenza e combattere il terrorismo e la criminalità

16.b Promuovere e far rispettare le leggi e le politiche non discriminatorie per lo sviluppo sostenibile


 
Obiettivo 2030 - N° 16 Pace e giustizia

SDG16: Pace e giustizia. Interviste a Marcella Mallen e Paola Dubini