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Obiettivo 2 - Sconfiggere la fame



In Italia Nel Mondo Target Approfondimenti

Il contesto italiano

Nutrizione e agricoltura sostenibile tra disuguaglianze e dimensione sociale

L’agricoltura italiana raggiunge risultati positivi in termini di eco-efficienza, ma permangono lo sfruttamento del lavoro e l’evasione fiscale.

Nell’ultimo anno sono mancati interventi riguardanti la nutrizione, l’applicazione di pratiche agricole resilienti che aiutino ad aumentare la produttività e la conservazione degli ecosistemi e la diversità genetica di piante e animali, mostrando come siano ancora diversi gli ambiti di intervento che necessiterebbero di maggiore attenzione.

E, se da una parte l’agricoltura italiana continua a raggiungere risultati positivi in termini di eco-efficienza, dall’altra permangono i fenomeni di sfruttamento del lavoro e di evasione fiscale, del tutto incompatibili con un concetto di sviluppo sostenibile che consideri anche la dimensione sociale.

In termini di performance dell’agricoltura italiana, nel 2016 si è avuto un risultato positivo in termini di valore aggiunto (+5,6% a valori correnti), ma con forti disomogeneità in termini di produttività per dimensione aziendale (a favore delle grandi aziende) e per area territoriale (a favore del Nord).

Sul tema della nutrizione va invece segnalata la pubblicazione nell’Annuario dell’Agricoltura Italiana (a cura del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) del Mediterranean Adequacy Index (MAI), che fornisce una misura sintetica del grado di aderenza di un regime alimentare alla Dieta Mediterranea. Un confronto tra il triennio 1990-1992 e quello 2009 -2011 evidenzia un peggioramento della situazione in Italia, a testimonianza di un’evidente e negativa omologazione dei regimi alimentari, agevolata da un più facile accesso a cibi trasformati, zuccheri e grassi raffinati, e degli stili di consumo improntati a un aumento dei pasti fuori casa e all’utilizzazione di cibi pre-confezionati.

Queste informazioni mostrano la necessità di orientare i consumatori a modelli alimentari e stili di vita più sani con azioni di educazione alimentare.

Il contesto internazionale

È giunto il momento di ri-considerare come coltiviamo, condividiamo e consumiamo il cibo.
Se gestite bene, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca possono offrire cibo nutriente per tutti e generare redditi adeguati, sostenendo uno sviluppo rurale incentrato sulle persone e  proteggendo l’ambiente allo stesso tempo.

Tuttavia, al giorno d’oggi, i nostri suoli, fiumi, oceani, foreste e la nostra biodiversità si stanno degradando rapidamente. Il cambio climatico sta esercitando pressioni crescenti sulle risorse dalle quali dipendiamo, aumentando i rischi associati a disastri ambientali, come siccità e alluvioni.

Fatti e cifre

  • Circa 795 milioni di persone nel mondo sono denutrite – ovvero una su nove.
  • La maggior parte delle persone che nel mondo soffre la fame vive in Paesi in via di sviluppo, dove il 12,9% della popolazione è denutrita.
  • La malnutrizione provoca quasi la metà (45%) delle morti nei bambini al di sotto dei cinque anni: 3,1 milioni di bambini all’anno.
  • Nel mondo, un bambino su quattro soffre di ritardo nella crescita. Nei Paesi in via di sviluppo, la proporzione può salire a 1 su 3.
  • L’agricoltura è il settore che impiega il maggior numero di persone in tutto il mondo, fornendo mezzi di sostentamento per il 40% della popolazione mondiale.    
  • Se le donne attive in agricoltura avessero pari accesso alle risorse rispetto agli uomini, il numero delle persone che soffre la fame nel mondo potrebbe ridursi di 150 milioni.
  • 1,4 miliardi di persone non hanno accesso all’elettricità; la maggior parte di queste persone vive nelle aree rurali delle regioni in via di sviluppo

 

I target

2.1 Entro il 2030, eliminare la fame e assicurare a tutte le persone, in particolare i poveri e le persone in situazioni vulnerabili, tra cui i bambini, l'accesso a un’alimentazione sicura, nutriente e sufficiente per tutto l'anno

2.2 Entro il 2030, eliminare tutte le forme di malnutrizione, incluso il raggiungimento, entro il 2025, degli obiettivi concordati a livello internazionale sull’arresto della crescita e il deperimento dei bambini sotto i 5 anni di età, e soddisfare le esigenze nutrizionali di ragazze adolescenti, in gravidanza, in allattamento e delle persone anziane

2.3 Entro il 2030, raddoppiare la produttività agricola e il reddito dei produttori di alimenti su piccola scala, in particolare le donne, le popolazioni indigene, le famiglie di agricoltori, pastori e pescatori, anche attraverso l’accesso sicuro e giusto alla terra, ad altre risorse e stimoli produttivi, alla conoscenza, ai servizi finanziari, ai mercati e alle opportunità che creino valore aggiunto e occupazione non agricola

2.4 Entro il 2030, garantire sistemi di produzione alimentare sostenibili e applicare pratiche agricole resilienti che aumentino la produttività e la produzione, che aiutino a conservare gli ecosistemi, che rafforzino la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, alle condizioni meteorologiche estreme, alla siccità, alle inondazioni e agli altri disastri, e che migliorino progressivamente il terreno e la qualità del suolo

2.5 Entro il 2020, assicurare la diversità genetica di semi, piante coltivate e animali da allevamento e domestici e le loro specie selvatiche affini, anche attraverso banche del seme e delle piante gestite e diversificate a livello nazionale, regionale e internazionale, e promuovere l'accesso e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche e delle conoscenze tradizionali collegate, come concordato a livello internazionale

2.a Aumentare gli investimenti, anche attraverso una cooperazione internazionale rafforzata, in infrastrutture rurali, servizi di ricerca e di divulgazione agricola, nello sviluppo tecnologico e nelle banche genetiche di piante e bestiame, al fine di migliorare la capacità produttiva agricola nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno sviluppati

2.b Correggere e prevenire restrizioni commerciali e distorsioni nei mercati agricoli mondiali, anche attraverso l'eliminazione parallela di tutte le forme di sovvenzioni alle esportazioni agricole e tutte le misure di esportazione con effetto equivalente, conformemente al mandato del “Doha Development Round”

2.c Adottare misure per garantire il corretto funzionamento dei mercati delle materie prime alimentari e dei loro derivati ​​e facilitare l'accesso tempestivo alle informazioni di mercato, anche per quanto riguarda le riserve di cibo, al fine di contribuire a limitare l’estrema volatilità dei prezzi alimentari


 
Obiettivo 2030 - N° 2 Sconfiggere la fame

Filippo La Mantia per sconfiggere Fame nel mondo e Spreco

Sconfiggere la fame. Audio Intervista con Roberto Sensi e Giampaolo Cesaretti


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