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Obiettivo 6 - Acqua pulita e servizi igienico-sanitari



In Italia Nel Mondo Target Approfondimenti

Contesto italiano

Ogni giorno l'Italia spreca risorse idriche sufficienti in un anno a 10,4 milioni di persone mentre la scarsità di acqua è una seria minaccia in 10 Regioni. L'approvazione del ddl relativo, ora al Senato, porterebbe nella giusta direzione.

La carenza d’acqua è un'emergenza nazionale e per questo nell'estate del 2017 dieci Regioni hanno dichiarato lo stato di calamità. All'origine del fenomeno gli effetti dei cambiamenti climatici in corso e il persistere di una incapacità gestionale delle risorse idriche in diverse aree, come evidenziato anche dal primo rapporto sullo stato del Capitale Naturale dove si sottolinea che la “disponibilità teorica non coincide con quella effettiva a causa della natura irregolare dei deflussi e delle carenze del sistema infrastrutturale esistente. E non va meglio la tendenza dei ghiacciai, che in cinquanta anni si sono ridotti del 30%, passando da una superficie di 527 km2 a 370.

Secondo i dati Istat, il volume di acqua potabile erogata agli utenti nel 2015 è stato di 1,63 km3, ovvero un consumo procapite giornaliero di 245 litri, 23 in meno rispetto al 2012. Allo stesso tempo è andato disperso il 38,2% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione, con una crescita di oltre due punti percentuali sul 2012 (35,6%): una perdita giornaliera reale che soddisferebbe le esigenze idriche per 10,4 milioni di persone.

A livello europeo, molte le procedure d’infrazione attivate in merito alla Direttiva 91/271/Cee sulla depurazione delle acque a carico dell'Italia, come riportato anche sul portale acqua.gov.it, gestito dalla Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche della presidenza del Consiglio.

L’approvazione del disegno di legge in discussione al Senato n. 2343 “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque” avvierebbe l'Italia nella giusta direzione per il raggiungimento del Goal 6.

In particolare, verrebbe introdotto un ordine di priorità alla disponibilità della risorsa idrica che privilegia il consumo umano, a seguire quello agricolo e per l’alimentazione animale, e infine ogni altro tipo di utilizzo.

La “morosità incolpevole stabilirebbe poi il quantitativo necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali in 50 litri/giorno, da garantire anche in caso di morosità, consentendo il raggiungimento del Target 6.1 sul diritto all’accesso universale all’acqua.

Gli articoli del ddl sulla trasparenza della bolletta e sul governo partecipativo del servizio idrico integrato risponderebbero invece al Target 6.b, mentre l'introduzione del fondo di solidarietà internazionale finanziato da 1 centesimo di euro per ogni mc di acqua erogata, risponderebbe alle finalità del Target 6.a.

Infine, l’assicurazione di una tariffa che risponda al criterio di progressività per un adeguato recupero dei costi del servizio e un'incentivazione al risparmio della risorsa idrica, contribuirebbe al finanziamento solidale e alle necessità di efficienza come richiesto dal Target 6.4.

Contesto internazionale

Avere accesso ad acqua pulita sufficiente è un aspetto essenziale del mondo in cui vogliamo vivere. Il nostro pianeta possiede sufficiente acqua potabile per raggiungere questo obiettivo. Ma a causa di infrastrutture scadenti o cattiva gestione economica, ogni anno milioni di persone, di cui la gran parte bambini, muoiono per malattie dovute ad approvvigionamento d’acqua, servizi sanitari e livelli d’igiene inadeguati.

Entro il 2050 è probabile che almeno una persona su quattro sia colpita da carenza duratura o ricorrente di acqua potabile.

Fatti e cifre

  • Dal 1990 a oggi 2,6 miliardi persone in più hanno avuto accesso a migliori risorse di acqua potabile, ma ancora 663 milioni di persone ne sono sprovviste.
  • Almeno 1,8 miliardi di persone a livello globale utilizzano fonti di acqua potabile contaminate da escrementi.
  • 2,4 miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienici di base come WC o latrine.
  • Più dell’80% delle acque di scarico prodotte da attività umane è riversato in fiumi o mari senza sistemi di depurazione.
  • Ogni giorno, circa 1000 bambini muoiono a causa di malattie diarroiche prevenibili legate all’acqua e all’igiene.
  • L’energia idrica è la più importante e più utilizzata fonte di energia rinnovabile; nel 2011, essa ha rappresentato il 16% della produzione elettrica totale mondiale.
  • Circa il 70% dell’acqua estratta da fiumi, laghi e acquedotti è usata per l’irrigazione.
  • Inondazioni e altre calamità legate all’acqua sono responsabili del 70% dei decessi dovuti a disastri naturali.

Target

6.1 Entro il 2030, conseguire l'accesso universale ed equo all'acqua potabile sicura e alla portata di tutti

6.2 Entro il 2030, raggiungere un adeguato ed equo accesso ai servizi igienico-sanitari e di igiene per tutti ed eliminare la defecazione all'aperto, con particolare attenzione ai bisogni delle donne e delle ragazze e di coloro che si trovano in situazioni vulnerabili

6.3 Entro il 2030, migliorare la qualità dell'acqua riducendo l'inquinamento, eliminando le pratiche di scarico non controllato e riducendo al minimo il rilascio di sostanze chimiche e materiali pericolosi, dimezzare la percentuale di acque reflue non trattate e aumentare sostanzialmente il riciclaggio e il riutilizzo sicuro a livello globale

6.4 Entro il 2030, aumentare sostanzialmente l'efficienza idrica da utilizzare in tutti i settori e assicurare prelievi e fornitura di acqua dolce per affrontare la scarsità d'acqua e ridurre in modo sostanziale il numero delle persone che soffrono di scarsità d'acqua

6.5 Entro il 2030, attuare la gestione integrata delle risorse idriche a tutti i livelli, anche attraverso la cooperazione transfrontaliera a seconda dei casi

6.6 Entro il 2020, proteggere e ripristinare gli ecosistemi legati all'acqua, tra cui montagne, foreste, zone umide, fiumi, falde acquifere e laghi

6.a Entro il 2030, ampliare la cooperazione internazionale e la creazione di capacità di supporto a sostegno dei paesi in via di sviluppo in materia di acqua e servizi igienico-sanitari legati, tra cui i sistemi di raccolta dell'acqua, la desalinizzazione, l'efficienza idrica, il trattamento delle acque reflue, le tecnologie per il riciclo e il riutilizzo

6.b Sostenere e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione idrica e fognaria


 
Obiettivo 2030 - N° 6 Acqua pulita e accessibile

SDG 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari. Interviste a di Marco e Lembo


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