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Obiettivo 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica



In Italia Nel Mondo Target Approfondimenti

Contesto italiano

Riprendono gli investimenti anche se nel 2016 il loro valore rispetto al 2008 era del 25% in meno. Il tasso di occupazione è lievemente salito e molte sono le misure in campo, dal Piano nazionale industria 4.0 all'Incentivo occupazione giovani.

Crescono i divari territoriali tra il Nord e il Sud del Paese, con un Pil pro-capite del Mezzogiorno che nel 2016 era il 46,8 % di quello registrato nel Nord-ovest, con un incremento del 2,2% tra il 2007 e il 2015. Allo stesso tempo però nel 2016 il Pil ha ricominciato ad aumentare e la stima dei Fondo monetario internazionale ha rialzato le stime dallo 0,9% del 2016 all’1,3% per il 2017.

Una tendenza simile riguarda il Pil pro-capite che ha ripreso a salire (+1,2%) in linea con la media Ue dell'1,5%, mentre sul piano degli investimenti si riscontra un impulso significativo, dopo la drastica caduta durante gli anni della recessione, ancora lontano però dai livelli pre-crisi, tanto che alla fine del 2016 il valore degli investimenti era del 25% inferiore rispetto al 2008.

Il tasso di occupazione registrato nel 2016 si è attestato al 57,2%, con un lieve incremento (+0,9%) sull'anno precedente, ma restando su valori ancora inferiori a quelli pre-crisi, anche grazie all’andamento positivo dell’occupazione femminile.

Con riferimento alle classi di età, si può notare come la ripresa dei livelli occupazionali riguarda in particolare le persone di 50 anni e più: a causa di una crescita economica limitata, i più penalizzati sono i giovani e nonostante una riduzione, per il terzo anno consecutivo, del numero delle persone inattive, l’Italia mostra un numero di Neet, ovvero giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano, ancora pari a 2,2 milioni.

Sul fronte della sicurezza sul lavoro, il numero di infortuni nel 2016, circa 642mila denunce, è sostanzialmente in linea con quello del 2015, +0,66%. Si riscontra però una riduzione molto significativa degli incidenti mortali sul lavoro con una contrazione del 12,7%.

Venendo alle politiche e iniziative messe in atto per raggiungere i Target del Goal 8 l'Italia ha compiuto numerosi sforzi. Con riferimento al Target 8.5, volto al raggiungimento della piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso e all'8.6, ridurre il numero di Neet, al fine di incrementare l’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione, la Legge di Bilancio 2017 ha previsto misure di sostegno all’occupazione per i soggetti che abbiano partecipato ai programmi relativi o svolto un periodo di apprendistato.

Sempre con riferimento al Target 8.6, si segnala come, in vista della scadenza dei termini per le assunzioni legate al Bonus occupazione della Garanzia giovani, l’Agenzia nazionale politiche attive lavoro abbia istituito il nuovo Incentivo occupazione giovani per promuovere l’occupazione dei Neet che hanno aderito al programma, con uno stanziamento di circa 200 milioni di euro. A fine giugno 2017 le domande presentate erano state quasi 50mila, di cui oltre il 60% sono confermate: numeri che indicano come questa misura stia producendo risultati più positivi rispetto al precedente Bonus occupazione del periodo 2015- 2016, soprattutto grazie a un maggiore ricorso ai contratti a tempo determinato.

Inoltre il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha previsto un conguaglio contributivo per i datori di lavoro che, nel 2017 assumano giovani tra i 15 e i 24 anni, o ragazzi di età superiore ai 25 anni ma privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Il tema dell’occupazione giovanile è infine entrato anche nella Legge di bilancio 2017, che ha istituito una no tax area, esentando gli studenti meno abbienti iscritti all’università dal pagamento del contributo annuale alla copertura dei servizi didattici, scientifici e amministrativi degli atenei, e ha introdotto un esonero triennale dagli oneri contributivi per coltivatori diretti e imprenditori agricoli sotto i 40 anni che si iscrivano alla previdenza agricola nel 2017.

Sul solco del Target 8.2, raggiungere livelli elevati di produttività economica, e 8.3, promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, si segnala infine l’approvazione del Piano nazionale industria 4.0: un passo in avanti per favorire l’ammodernamento del sistema produttivo e garantire significativi aumenti di produttività e competitività soprattutto nel settore industriale, anche attraverso la digitalizzazione della filiera con le nuove tecnologie.

Contesto internazionale

Più o meno la metà della popolazione mondiale vive ancora con l’equivalente di circa due dollari al giorno.

In molti luoghi, avere un lavoro non garantisce la possibilità di sottrarsi alla povertà. Questo progresso lento e disuguale richiede di riconsiderare e riorganizzare le nostre politiche economiche e sociali tese all’eliminazione della povertà. Una prolungata mancanza di opportunità di lavoro dignitose, investimenti insufficienti e sottoconsumo portano a un’erosione del contratto sociale di base a fondamento delle società democratiche, secondo cui tutti dobbiamo contribuire al progresso. La creazione di posti di lavoro di qualità resta una delle maggiori sfide per quasi tutte le economie. Una crescita economica sostenibile richiederà alle società di creare condizioni che permettano alle persone di avere posti di lavoro di qualità, che stimolino le economie e al tempo stesso non danneggino l’ambiente. Inoltre, sono necessarie opportunità di lavoro e condizioni di lavoro dignitose per l’intera popolazione in età lavorativa.

Fatti e cifre

  • La disoccupazione globale è salita da 170 milioni nel 2007 a quasi 202 milioni nel 2012; di questi, circa 75 milioni sono giovani donne e uomini.
  • Quasi 2,2 miliardi di persone vivono al di sotto della soglia di 2 dollari al giorno; l’eliminazione della povertà è possibile solo attraverso posti di lavoro stabili e ben pagati.
  • A livello globale sono necessari 470 milioni di impieghi per coloro che entreranno nel mercato del lavoro tra il 2016 e il 2030.

Target

8.1 Sostenere la crescita economica pro-capite a seconda delle circostanze nazionali e, in particolare, almeno il 7 per cento di crescita annua del prodotto interno lordo nei paesi meno sviluppati

8.2 Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, l'aggiornamento tecnologico e l'innovazione, anche attraverso un focus su settori ad alto valore aggiunto e settori ad alta intensità di manodopera

8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l'imprenditorialità, la creatività e l'innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l'accesso ai servizi finanziari

8.4 Migliorare progressivamente, fino al 2030, l'efficienza delle risorse globali nel consumo e nella produzione nel tentativo di scindere la crescita economica dal degrado ambientale, in conformità con il quadro decennale di programmi sul consumo e la produzione sostenibili, con i paesi sviluppati che prendono l'iniziativa

8.5 Entro il 2030, raggiungere la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per lavoro di pari valore

8.6 Entro il 2020, ridurre sostanzialmente la percentuale di giovani disoccupati che non seguano un corso di studi o che non seguano corsi di formazione

8.7 Adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani e assicurare la proibizione e l'eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile, incluso il reclutamento e l'impiego di bambini-soldato, e, entro il 2025, porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme

8.8 Proteggere i diritti del lavoro e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare le donne migranti, e quelli in lavoro precario

8.9 Entro il 2030, elaborare e attuare politiche volte a promuovere il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali

8.10 Rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie nazionali per incoraggiare e ampliare l'accesso ai servizi bancari, assicurativi e finanziari per tutti

8.a Aumentare gli aiuti per il sostegno al commercio per i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati, anche attraverso il “Quadro Integrato Rafforzato per gli Scambi Commerciali di Assistenza Tecnica ai Paesi Meno Sviluppati”[1]

8.b Entro il 2020, sviluppare e rendere operativa una strategia globale per l'occupazione giovanile e l'attuazione del “Patto globale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro”[2]


 
Obiettivo 2030 - N° 8 Lavoro dignitoso e crescita economica

SDG8: Crescita economica e occupazione. Intervista al prof. Monti e prof.ssa Bianco