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Obiettivo 9 - Imprese, innovazione e infrastrutture



In Italia Nel Mondo Target Approfondimenti

Contesto italiano

Avviata in Italia una nuova stagione di politiche infrastrutturali e migliorate le tecnologie dell’informazione e il supporto all’innovazione. Bisogna rafforzare l’innovazione basata sulle tecnologie digitali e ridurre i divari regionali, dice l’ASviS.

Un ulteriore impegno Onu sottoscritto dall'Italia è quello di aumentare significativamente, entro il 2020, “l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sforzarsi di fornire un accesso universale e a basso costo a Internet nei Paesi meno sviluppati” (Target 9.c).

Nel corso dell’ultimo anno è cresciuta nella società e nell’imprenditoria italiana la consapevolezza che per rimettere in moto uno sviluppo economico di dimensioni adeguate è necessario innovare guardando simultaneamente alla dimensione tecnologica, all’aumento di produttività e alla riduzione del consumo di risorse naturali. Di conseguenze, le attuali tendenze che si registrano sono: un’innovazione basata sulle tecnologie digitali, il passaggio all’economia circolare e lo sviluppo di una nuova generazione di infrastrutture adeguate al 21esimo secolo.

Con il nuovo “Codice degli Appalti” (D. Lgs. 50/2016) e con il Def 2017, che contiene l’Allegato che individua i fabbisogni infrastrutturali al 2030, si è ufficialmente entrati in una nuova stagione di politiche infrastrutturali. Tra gli aspetti innovativi del documento si segnalano la centralità della pianificazione strategica, cioè l’individuazione delle reti di infrastrutture necessarie, come quelle ferroviarie, stradali, portuali, aeroportuali, per la connessione del Paese, nonché la valutazione ex-ante delle opere, cioè la considerazione dei costi e dei benefici delle singole infrastrutture. Tra le priorità in termini di infrastrutture fisiche che richiedono investimenti significativi si segnala l’ammodernamento della rete stradale, sostanzialmente fermo da anni, che necessita di uno specifico piano nazionale e della trasformazione digitale di tali infrastrutture.

Relativamente al settore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione, l’anno trascorso ha visto importanti passi in avanti. Dal punto di vista della copertura, infatti, la disponibilità dei servizi di accesso a reti fisse a velocità compresa tra i 2 e i 20 Mbit/s ha ormai raggiunto il 97% delle abitazioni, mentre a fine 2016 le linee di rete fissa a banda larga con velocità pari o superiore ai 10 Mbit/s hanno superato per la prima volta il 50% del totale.

Per sostenere l’innovazione e la ricerca e sviluppo (R&S), tema portante per il nostro Paese che vede nel tessuto produttivo (prevalentemente formato da piccole e medie imprese) una struttura potenzialmente ricettiva di istanze innovative e di avanzamento tecnologico, il Governo ha istituito la fattispecie delle “Startup innovative” e promosso uno “Small Business Act” ed uno “Startup Act” in linea con le politiche europee dirette a finanziare un’aumentata capacità di innovare e applicare tecnologie intelligenti.

Per progredire rispetto al Goal 9 si avanzano diverse proposte, tra cui: rafforzare ulteriormente i piani relativi ad Industria 4.0 e all’Agenda Digitale, individuando più efficaci forme di collaborazione tra centri di ricerca e imprese, non solo quelle medio-grandi; disegnare interventi dedicati ad accrescere le dimensioni del sistema industriale del Mezzogiorno e a potenziare le sue connessioni con le imprese fornitrici di servizi ad alta intensità di tecnologie e innovazione, anche per bilanciare le ricadute fortemente eterogenee e a netto favore delle regioni del Nord che avrà l’attuale Piano Industria 4.0; promuovere e incentivare maggiormente l’open-innovation come modalità di R&S delle imprese, che in questo modo si aprirebbero a collaborazioni con piccole e medie imprese, università e centri di ricerca, generando una complessiva crescita del livello di competenze; nuove e importanti opere aeroportuali e ferroviarie che utilizzino al meglio gli investimenti già fatti e le infrastrutture esistenti, puntando all’integrazione delle diverse modalità di trasporto, alla modernizzazione dei servizi e a più stretti ed armonici rapporti con il territorio; prevedere una leva premiale in tutti gli appalti pubblici in cui il servizio digitale viene inserito nella progettualità di infrastrutturazione, cogliendo in tutti i settori le potenzialità derivanti dall’emergente tecnologia della comunicazione di rete Internet of Things (IoT).

Contesto internazionale

Gli investimenti in infrastrutture – trasporti, irrigazione, energia e tecnologie dell’informazione e della comunicazione – sono cruciali per realizzare lo sviluppo sostenibile e per rafforzare le capacità delle comunità in molti Paesi. Il progresso tecnologico è alla base degli sforzi per raggiungere obiettivi legati all’ambiente, come l’aumento delle risorse e l’efficienza energetica. Senza tecnologia e innovazione, non vi sarà industrializzazione, e senza industrializzazione non vi sarà sviluppo.

Fatti e cifre

  • Circa 2,6 miliardi di persone nei Paesi in via di sviluppo incontrano impedimenti nell’accesso continuo all’elettricità.
  • Infrastrutture inadeguate impediscono l’accesso a mercati, posti di lavoro, informazione e formazione, creando forti barriere alle attività economiche.
  • Infrastrutture non sviluppate limitano l’accesso alle cure mediche e all’istruzione.
  • L’industria manifatturiera rappresenta una delle principali fonti d’impiego, fornendo circa 470 milioni di posti di lavoro nel mondo – pari a circa il 16% della forza lavoro mondiale, pari a circa 2,9 miliardi di persone.
  • L’effetto moltiplicatore di posti di lavoro dell’industrializzazione ha un impatto positivo sulla società. Ogni posto di lavoro nell’industria manifatturiera crea 2,2 posti di lavoro negli altri settori.
  • I Paesi meno sviluppati hanno un potenziale di industrializzazione immenso per quanto riguarda l’industria alimentare (cibo e bevande), l’industria tessile e dell’abbigliamento, con buone prospettive per la generazione sostenuta di posti di lavoro e una maggiore produttività.

Target

9.1 Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con particolare attenzione alla possibilità di accesso equo per tutti

9.2 Promuovere l'industrializzazione inclusiva e sostenibile e, entro il 2030, aumentare in modo significativo la quota del settore di occupazione e il prodotto interno lordo, in linea con la situazione nazionale, e raddoppiare la sua quota nei paesi meno sviluppati

9.3 Aumentare l'accesso dei piccoli industriali e di altre imprese, in particolare nei paesi in via di sviluppo, ai servizi finanziari, compreso il credito a prezzi accessibili, e la loro integrazione nelle catene e nei mercati di valore

9.4 Entro il 2030, aggiornare le infrastrutture e ammodernare le industrie per renderle sostenibili, con maggiore efficienza delle risorse da utilizzare e una maggiore adozione di tecnologie pulite e rispettose dell'ambiente e dei processi industriali, in modo che tutti i paesi intraprendano azioni in accordo con le loro rispettive capacità

9.5 Potenziare la ricerca scientifica, promuovere le capacità tecnologiche dei settori industriali in tutti i paesi, in particolare nei paesi in via di sviluppo, anche incoraggiando, entro il 2030, l'innovazione e aumentando in modo sostanziale il numero dei lavoratori dei settori ricerca e sviluppo ogni milione di persone e la spesa pubblica e privata per ricerca e sviluppo

9.a Facilitare lo sviluppo sostenibile e resiliente delle infrastrutture nei paesi in via di sviluppo attraverso un maggiore sostegno finanziario, tecnologico e tecnico ai paesi africani, ai paesi meno sviluppati, ai paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo

9.b Sostenere lo sviluppo della tecnologia domestica, la ricerca e l’innovazione nei paesi in via di sviluppo, anche assicurando un ambiente politico favorevole, tra le altre cose, alla diversificazione industriale e a conferire valore aggiunto alle materie prime

9.c Aumentare significativamente l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sforzarsi di fornire un accesso universale e a basso costo a Internet nei paesi meno sviluppati entro il 2020


 
Obiettivo 2030 - N° 9 Imprese, innovazione e infrastrutture

SDG9: Innovazione e infrastrutture. Interviste a Cesara Panini e Gabriele La Licata