Italia e mobilità sostenibile: aumentano i trasporti non inquinanti

Il rapporto Coop 2018 fotografa degli italiani sempre meno interessati alle auto private: diminuisce il loro acquisto e si prende la patente sempre più tardi

Coerentemente con i dati registrati per il capitolo di Coop 2018 dedicato all’attenzione degli italiani nei confronti dell’ambiente, anche nel caso della mobilità si può assistere ad una progressiva e sempre maggiore predisposizione italiana a spostamenti meno inquinanti.

Prima di tutto, riprendendo i dati del report Anfia 2017, gli italiani comprano sempre meno macchine, preferendo il car sharing: il mercato auto, infatti, in Italia vede un inizio stazionario nel 2018 rispetto al 2017.

Oltre ad acquistare meno auto, gli italiani risultano essere primi in Europa per l’acquisto di vetture eco-friendly: rispetto al 2016, infatti, c’è stata una crescita del 24% per ciò che riguarda le immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa. Nel report si elencano le seguenti cifre:

  • Vetture a benzina-gpl (6,5%)
  • Vetture ibride (3,4%)
  • Vetture a benzina-metano (1,7%)
  • Vetture elettriche (0,1%).

Le auto elettriche sembrano trovare delle grosse difficoltà nella loro diffusione, anche rispetto al resto d’Europa, dove invece sono molto più apprezzate (specialmente in Germania). Questo gap italiano si deve a vari fattori, tra cui la mancanza di incentivi, il prezzo troppo elevato rispetto alle auto a combustibili fossili, l’incidenza minore della popolazione urbana rispetto a quella complessiva e la scarsa presenza di punti di rifornimento.

Tuttavia, gli italiani prendono molto in considerazione le auto ibride ad alimentazione per metà elettrica e per metà a benzina: secondo un’indagine Ernst & Young, infatti, un italiano su 3 acquisterebbe un’auto ibrida se dovesse cambiare la propria macchina nei prossimi 3 anni.

Non solo si comprano meno macchine, ma si cominciano a guidare sempre più tardi: l’età media del conseguimento della patente è di 21 anni e 2 mesi, ossia oltre 3 anni dopo il minimo consentito legalmente. Tra le regioni in cui i giovanissimi sono più ‘disinteressati’ a guidare, vi sono:

  • La Sardegna (età di conseguimento della patente 22 anni e 7 mesi)
  • La Liguria (22 anni e 5 mesi)
  • L’Emilia-Romagna (22 anni e 3 mesi).

Se da un lato pare che gli italiani siano sempre più disinteressati all’acquisto di macchine o alla loro guida, dall’altro aumenta l’utilizzo del car sharing: secondo il rapporto dell’Aniasa, nel 2017 il numero di iscritti a piattaforme di sharing mobility è aumentato del 21% rispetto al 2016.

Ma non solo auto: aumentano anche altre forme di spostamento meno inquinanti, per quanto l’auto privata sia sempre al primo posto (Indagine “Stili d’Italia” – Ufficio Studi Ancc-Coop):

  • Spostamenti in auto privata 75,3%
  • A piedi 45,3%
  • Mezzi pubblici 29,1%
  • Bicicletta 20%

Anche il trasporto interurbano tende ad essere favorito dall’avvento delle nuove compagnie di autobus low cost: la domanda, in questo caso, è cresciuta tra il 15 e il 18%. In aumento pure i passeggeri dei viaggi in treno: nel primo trimestre 2018 si ha un + 4,1% rispetto al 2017.

Si può leggere l’intero rapporto Coop 2018 tramite questo link.